I semplici movimenti che svolgiamo tra le pareti di casa, camminare per strada, salire e scendere le scale, alzarsi da una sedia: tutto è una questione di equilibrio.
Purtroppo, però, ce ne rendiamo conto solo quando svolgere queste semplici azioni diventa ogni giorno più difficile.
Oggi è possibile mantenere allenato l’equilibrio e farlo tornare efficiente, semplicemente riprogrammando i nostri centri nervosi, che sono responsabili delle risposte motorie del corpo a ogni sollecitazione esterna.
E’ qui che entra in gioco la propriocezione, ovvero l’insieme dei segnali che riceviamo in ogni momento da muscoli, tendini e articolazioni, in risposta alle diverse situazioni in cui ci troviamo.
Sulla base di questi segnali diretti ai centri nervosi nascono le risposte posturali riflesse per consentirci di tenere testa alla forza di gravità e di muoverci in modo adeguato e sicuro, in qualsiasi condizione ci troviamo.
Quanto più manteniamo numerosi e vari i segnali provenienti da muscoli, tendini e articolazioni - ovvero, più riusciamo a compiere movimenti vari e articolati, possibilmente affrontando superfici diverse - più riusciamo a garantire integrità al nostro equilibrio e a tutte le capacità motorie che da esso dipendono.
Se questo flusso di segnali, invece, si impoverisce - e questo accade via via che vengono meno le occasioni di movimento - il sistema che governa la stabilità e la sicurezza dei movimenti della macchina umana si deprogramma, i nostri muscoli si atrofizzano e le ossa diventano fragili. Aumentano di conseguenza l’insicurezza e il rischio di caduta anche nei movimenti più semplici.